Presidente Pinera - Cile - Rivista Online Inroots

Il Cile ha compiuto una svolta a destra. Dopo essere stato definito “l’esito più incerto del secolo”, il secondo turno delle presidenziali cilene ha visto la vittoria di Piñera, già presidente dal 2010 al 2014. I voti da lui ottenuti hanno superato le aspettative: ha raggiunto infatti il 54,6%, contro i 45,4% del suo avversario Guillier. Dall’11 marzo 2018, Piñera prenderà il posto della Bachelet al Palacio de La Moneda. Si troverà da subito ad affrontare un popolo scontento della politica adottata nel secondo mandato della Presidente uscente. Infatti l’affluenza alle urne, molto bassa al primo turno, è stata ancor più bassa al secondo, simbolo di insoddisfazione del popolo cileno.

Con questa vittoria, il Cile si è adattato all’andamento dell’intero Sudamerica attuando una svolta verso destra, come già si era prospettato al primo turno. Uno ad uno si stanno spazzando via i governi di sinistra che sono stati al potere negli ultimi 10 anni.

Piñera si ripropone di attuare un programma differente da quello attuato nel secondo mandato Bachelet, istituendo riforme tendenti più alla privatizzazione e al cambio di rotta. Con Guillier non si avrebbe avuto alcun segno di cambiamento, anzi forse un consolidamento delle riforme progressiste attuate dalla Bachelet.

Nel suo discorso Piñera sottolinea come questa vittoria rappresenti la voglia del popolo cileno di assicurare una crescita economica al Paese. Le riforme della Bachelet non sono state neanche minimamente toccate da un petalo di rosa, anzi il futuro presidente ha affermato che si impegnerà a portarle avanti, nel limite del possibile.