Enclaves India Bangladesh - Rivista Online InRoots

Il Bengala tra Pakistan, India e Bangladesh

Lo stato del Bangladesh si trova nel punto di passaggio tra il sub-continente indiano e la penisola del Siam incastonato nel fondo della baia del Bengala. I suoi confini terrestri sono quasi interamente condivisi con l’India eccezion fatta per il tratto a sud est condiviso con la Birmania.
La divisione tra India e Bangladesh risale alla “Partizione del Bengala” del 1947 quando fu deciso dagli inglesi di separare in due stati distinti il loro oramai ex-dominio indiano creando così il nuovo stato del Pakistan. Nel 1971, dopo una guerra di indipendenza, il Bangladesh acquisisce l’autonomia ereditando tutti i problemi sociali ed economici oramai divenuti cronici dell’area.

Il confine e le enclaves

Il confine tra India e Bangladesh si presenta come uno dei più complicati sulla carta geografica dato il suo andamento estremamente irregolare che lo rende il quinto al mondo per lunghezza con i suoi 4,096 km e le 162 enclaves di entrambi i paesi (111 del Bangladesh e 51 indiane) con oltre 50.000 abitanti sparse lungo di esso che contribuiscono a renderlo un caso unico.
L’enclave di Dahala Khagrabari è l’unico esempio di third order enclave in quanto porzione di territorio indiano in Bangladesh avente al suo interno un’enclave di quest’ultimo nella quale vi è una porzione di territorio indiano (vd. Immagine). Questo è stato ceduto al Bangladesh nell’ambito degli accordi del 2015.

Le enclaves India Bangladesh

La storia delle enclaves tra i due paesi ha origini quasi leggendarie in quanto secondo tradizioni popolari i regnanti dei due paesi, il Raja del Koch Bihar ed il Maharajah del Rangpur, usarono come oggetto di scommessa per le loro partite a scacchi proprio queste porzioni di territorio.
Le prime tracce storiche della presenza di questa partizione territoriale a macchia di leopardo risalgono al 1713 con i trattati di pace tra l’impero Mughai ed il regno del Koch Bihar. Questi trattati diedero esiti molto confusi lasciando di fatto i due regni senza un confine determinato.
Gli accordi per una de-frammentazione del territorio
Dopo la separazione del 1947 India e Pakistan tentarono di raggiungere un accordo senza tener conto dei guadagni o perdite in termini territoriali riuscendo a trovare una prima intesa solo nel 1958 ma senza risultati concreti dovuti all’opposizione della Corte Suprema indiana ed al deterioramento dei rapporti con il Pakistan.
Nel corso degli anni più volte si è ventilata la possibilità di ridurre questa estrema frammentazione ma solo nel 2015 si è giunti ad un accordo il quale riduce il numero di enclaves per paese a 49 ma soprattutto darà la possibilità agli abitanti di scegliere la cittadinanza e quindi rimanere nelle loro abitazioni senza rischi di alcuna ripercussione.
L’accordo è stato firmato dal primo ministro indiano Narendra Modi in occasione della visita a Dacca alla presenza, e firma, del primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina.
Con la parziale risoluzione della questione i due paesi possono dedicarsi ad altre questioni di maggiore importanza senza più dirottare importanti energie politiche che, nel nuovo contesto geopolitico del sud est asiatico, vede nella baia del Bengala un luogo di forti investimenti cinesi in infrastrutture per trasporti ed energia in netto contrasto con le ambizioni indiane nel controllo del passaggio marittimo tra l’estremo oriente ed il Mar Rosso.

 

Fonti: https://www.economist.com/blogs/economist-explains/2015/06/economist-explains-19