Ico: Initial Coin Offering. Cosa sono e come funzionano - Rivista Inline Inroots

Le ICO sono una nuova forma di finanziamento digitale, un crowdfunding di criptovalute, utilizzate da start-up o da soggetti che intendono realizzare un determinato progetto.

Le ICO sono diventate una modalità di investimento semplice e molto meno regolamentata rispetto ai mercati finanziari tradizionali. Questo modello ha aiutato numerosissimi progetti di successo ad ottenere i fondi per iniziare il loro business.

Nel 2013 furono ottenuti 5.1 milioni di dollari con le ICO in tutto il mondo, 16 milioni nel 2014, 34 milioni di dollari nel 2015, 220 milioni nel 2016 e ben 1,27 miliardi nel 2017.

 

Ethereum: la ICO che ha moltiplicato di 2350 volte l’investimento iniziale.

Il risultato di un grande successo per gli investitori iniziali, tradotto con un unico termine: Ethereum. Ethereum è la piattaforma che ha gli Ether come token (gettoni), decentralizzata, su base Blockchain, essa è utilizzata per la creazione e pubblicazione di contratti intelligenti (smart contracts).

Ethereum è diverso dal Bitcoin, i suoi contratti “pagano” l’utilizzo della sua potenza computazionale tramite il suo token, l’Ether, che funge quindi sia da criptovaluta che da carburante.

Bitcoin: descrizione di una rivoluzione digitale.

In altre parole, contrariamente a molte altre criptovalute, Ethereum non è solo un network per lo scambio di valore monetario ma anche una rete per far girare contratti basati su Ethereum.

Questi contratti possono essere utilizzati in maniera sicura per eseguire un vasto numero di operazioni: sistemi elettorali, registrazione di nomi dominio, mercati finanziari, piattaforme di crowdfunding, proprietà intellettuale, etc…

Nel 2014, il progetto Ethereum prese il via con il suo annuncio attraverso la sua ICO. Questo progetto riuscì ad ottenere ben 18 milioni di dollari in Bitcoin (40 centesimi di dollaro per Ether). Il progetto divenne invece realtà nel 2015 e poi nel 2016 l’Ether raggiunse il valore di 14 dollari ed una capitalizzazione di mercato per oltre 1 miliardo di dollari.

Valore Ethereum oggi

Oggi 24 Gennaio 2018, l’Ether vale la bellezza di 947dollari, per una capitalizzazione di mercato di 92 miliardi di dollari, numeri impressionanti.

 

ICO: come funzionano?

Per reperire dei fondi si propone al pubblico (normalmente tramite un “white paper” che verrà spiegato successivamente nell’articolo) un progetto che sarà realizzato tramite il protocollo Blockchain.

L’investitore, versa a favore del progetto una certa quantità di Bitcoin, Ethereum o altra valuta digitale e, alla scadenza della ICO (termine del crowdfounding), riceverà una certa quantità della nuova criptovaluta immessa sul mercato, proporzionale al finanziamento effettuato.

Il successo dell’investimento è necessariamente legato all’andamento del valore della nuova criptomoneta sul mercato di riferimento.

 

Cosa contraddistingue una ICO di successo?

Alcuni punti chiave che determinano il successo o meno di una ICO:

  1. Il team di sviluppo: bisogna conoscerne storia, capacità e competenze. Di sicuro una ICO non è lanciata da sconosciuti, ma probabilmente da gente che ha già sviluppato altri progetti di successo.
  2. UnaRoad Map senza pause: cioè il calendario che caratterizza le varie fasi del progetto che devono essere vicine, quasi immediate (almeno le più importanti) non diluite su un lasso di tempo troppo lungo.
  3. L’area competitiva: una ICO lancia fondamentalmente un nuovo prodotto, per cui vanno identificati anche i concorrenti ed i fattori di successo del prodotto stesso.
  4. Sviluppo ad un livello adeguato: con riferimento al punto 2, non basta avere un’idea o un progetto, bisogna essere arrivati almeno ad un prototipo.
  5. Marketing: la comunicazione degli sviluppatori deve essere efficace; il white-paper dovrebbe essere affiancato da un business plan economico e da una tabella sulla tempistica. L’idea va fatta conoscere il più possibile e la blockchain deve essere fondamentale per il progetto: la ICO non deve essere solo una richiesta di soldi fine a sé stessa.
  6. Assistenza legale: il lancio di una nuova criptomoneta destinata a tutto il mondo richiede assolutamente un ufficio legale che predisponga contratti adeguati e completi.
  7. Destinazione dei token invenduti: sono da preferire le ICO di quelle aziende che promettono la distruzione dei token invenduti, in modo da non lasciare troppa moneta in circolazione causando deprezzamento della stessa. Non è male la soluzione che molte start-up prendono in considerazione, ovvero la destinazione di questi token a “riserva” per un utilizzo futuro.

 

Cosa è il white-paper di una ICO?

Definiamo con questo termine la raccolta fondi da parte di una azienda startup a seguito della creazione del suo piano “white-paper” al cui interno è inciso:

  1. cosa tratta il progetto;
  2. quello che manca al fine di completare il progetto;
  3. quanto denaro è necessario per entrare a far parte dell’ICO;
  4. quanti token i creatori del progetto terranno per sé:
  5. il tipo di denaro accettato;
  6. per quanto la campagna della ICO durerà.

 

Ico: Tipologia di investimento e rischi.

Come avrai già potuto intuire, l’ICO è un investimento semplice, ma, allo stesso tempo piuttosto rischioso, entrambi gli andamenti risiedono nel fatto che le ICO riguardano un contesto non regolamentato.

Da un lato, infatti, risulta abbastanza facile e veloce investire capitale in una nuova startup senza gli obblighi, le procedure ed i precisi adempimenti richiesti dal sistema finanziario internazionale. Non è necessario, inoltre, disporre di somme ingenti per promuovere il progetto. I successi di alcune operazioni relative alle criptovalute lanciate negli scorsi anni hanno infatti dimostrato che, anche con un investimento di poche centinaia di Euro, è stato possibile ottenere consistenti guadagni, grazie al valore acquistato dalla nuova moneta virtuale in poco tempo.

Tuttavia, è opportuno che consideri bene i rischi di operare al di fuori di un mercato regolamentato. L’assenza di controlli comporta, infatti, un elevato rischio di imbattersi in progetti fraudolenti: alcune iniziative nascondono vere e proprie truffe e, dunque, se hai deciso di investire in qualsiasi ICO, è necessario che consulti in maniera approfondita il piano di business, che ogni startup è tenuta a mettere a disposizione dei potenziali finanziatori.

Devi inoltre tenere presente, che come tutti gli investimenti, anche le ICO possono non produrre i risultati sperati e, dunque, il semplice fatto di aver acquistato dei token non ti garantisce, per il futuro, guadagni soddisfacenti. Nel caso la nuova valuta perda valore in relazione all’andamento del mercato, ecco vanificato il tuo investimento.