L’azienda QS World University Rankings (WUR) monitora costantemente le università mondiali, la loro reputazione e la loro storia. In più lo stesso sito crea delle classifiche in base alle varie materie trattate. Gli indicatori sono svariati: reputazione dell’ateneo, citazioni per pagina, reputazione del personale docente, ecc…

Il logo della QS World University Rankikg
Il logo della QS World University Rankikg

La situazione delle università italiane sta migliorando a vista d’occhio, soprattutto se ci rendiamo conto che le nostre accademie non percepiscono fondi esorbitanti per la ricerca come Harvard, Oxford, Cambridge e tante altre istituzioni, che si contendono lo scettro di migliore ateneo del mondo. Tra le tante università italiane spicca l’Università Bocconi e La Sapienza.

La situazione della Sapienza secondo il QS.

L’ateneo, che vanta una fondazione papale (fu fondata da Papa Bonifacio VIII nel 1303), dopo un periodo negativo sembra risalire la china ed attualmente occupa nella classifica generale la posizione 215°, davanti alla Georgetown University (217°), la University of Leicester (238°) e alla Sorbona (270°). 

Logo della Sapienza

L’azienda dichiara di aver analizzato i corsi di laurea e post-lauream di 4.522 atenei in 75 nazioni, 198 milioni di citazioni e 22.4 milioni di “research papers”. L’ateneo romano entra nella top 50 in 4 discipline: Scienze Naturali (50°), Fisica e Astronomia (39°), Scienze archivistiche e librarie (33°), ma il fiore all’occhiello dell’università è Archeologia, che in un solo anno scala 5 posizioni e da 14° nel 2017 entra nella top ten e per la precisione occupa la nona posizione. 

Quello che stupisce e rende orgoglioso l’ateneo più antico della capitale è che la macro disciplina di Scienze dell’Antichità, che la vede prima al mondo davanti Cambridge ed Oxford. Il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio sottolinea l’enorme lavoro svolto: “E’ la prima volta che un’università italiana è al primo posto in questa classifica internazionale. Viene premiata la tradizione umanistica dell’ateneo valorizzando l’immagine della cultura italiana all’estero. Negli studi classico-umanistici la didattica si sposa con operazioni di fruizione culturale non comuni: grazie al progetto Theatron sono gli stessi studenti a far rivivere i testi greci e latini, traducendoli, riadattandoli e portandoli in scena. Alla Sapienza si può studiare tra statue e fregi decorativi nelle aree di lettura del Museo di arte classica”.

Per consultare la classifica completa consultare il sito della QS:https://www.topuniversities.com/