Copertina - racconto canada

Terminata la visita alle cascate del Niagara mi sono diretto in Canada, salutando temporaneamente l’America, dato che solo dopo una ventina di giorni sarei andando sulla West Coast americana.

 

Niagara Falls – Toronto. Un semplice bus locale mi ha portato a Toronto dalla cittadina canadese di Niagara Falls. A Toronto sono stato ospite di una famiglia thailandese che vive in Canada da ormai 20 anni. In Canada gli ostelli non sono molto comuni e i backpackers come me devono scegliersi una dimora dove alloggiare tramite Airbnb. Avevo una stanza privata, una cucina, un bagno in comune e un ottimo wi-fi, tutto quello che mi serviva per la mia permanenza di 7 giorni nei quali avrei per lo più lavorato.

Panoramica Toronto - racconto canada
Panoramica su Toronto

Toronto è grandissima, le sue rive sono bagnate dal lago Ontario. La città è moderna e vivibile ma con ben poche attrazioni turistiche. La cosa più bella di Toronto secondo gli stessi abitanti è la CN Tower, una torre panoramica davvero alta dalla quale è possibile vedere la vastità di questa città. Poi c’è la Toronto Island Park che è una grande isola sul lago sulla quale ci sono delle spiaggette e un po’ di natura. Un’altra cosa interessante di Toronto è la sua città sotterranea, chiamata PATH. È una via commerciale che si estende a macchia d’olio per circa 30 km. Questa fitta rete di strade pedonali collega i luoghi più importanti della città tra cui 18 dei 25 grattacieli più alti di Toronto, cosicché di inverno non si abbia il ha bisogno di affrontare il gelo per recarsi al lavoro oppure fare la spesa. Infatti, nella PATH sono presenti negozi di ogni genere, ristoranti e perfino musei. È considerata lo spazio commerciale più grande del Nord America con i suoi 1200 negozi. La necessità deriva dal fatto che a Toronto d’inverno la temperatura può scendere al di sotto dei – 40 gradi.

Panoramica Banff - racconto canada
Montagne come sfondo comune

Toronto – Jasper National Park. Dopo i miei 7 giorni passati a Toronto ho preso un aereo per Edmonton, dove avrei poi affittato un’auto per otto giorni che mi avrebbe fatto da compagna di viaggio lungo i due principali parchi nazionali dell’Alberta: il Jasper National Park e il Banff National Park.

 

Qui si è aperto un capitolo a parte della mia avventura perché avendo speso parecchi soldi per l’auto non avrei potuto spenderne altri per un costoso alloggio in Alberta. Ero così pronto ad una nuova esperienza: dormire in auto. Prima però ho raggiunto il Jasper National Park a tre ore di auto dall’aeroporto di Edmonton. Lì mi sono accorto della magnificenza di questo parco, purtroppo intaccata dal fumo che si presentava ovunque. In quel periodo erano ancora in corso molti incendi nei parchi nazionali vicini con il fumo che si era esteso per centinaia di chilometri. Era ormai quasi il tramonto ed io dovevo cercare un luogo appartato, ma non troppo, per dormire. La prima notte è stata davvero dura. Il freddo era pungente nonostante fosse estate, la comodità era poca e la sensazione di timore per quel che succedeva al di fuori dell’auto era tanta. Dalle 2 di mattina ogni ora, dovevo accendere la macchina per usare il riscaldamento. Nonostante avessi un pigiama invernale, sacco letto e coperta termica il freddo ti svegliava bruscamente e non ti faceva riaddormentare. La comodità era il problema minore. Una volta steso il sedile del passeggiero era quasi un semi-letto che mi ricordava molto i miei viaggi con gli autobus notturni in Sud America. Essendo il Canada una nazione davvero tranquilla e soprattutto stando dentro un parco nazionale, non c’era motivo di stare in ansia. Eppure era difficile addormentarsi perché ogni rumorino equivaleva ad un super rumore nella mia mente.

Maligne Canyon - racconto canada
Maligne Canyon

Nei miei tre giorni nel Jasper National Park ho visto il Maligne Canyon, un canyon scavato dal fiume che scorre impetuoso, il Maligne Canyon, uno dei laghi più famosi della zona dove è possibile affittare la caratteristica canoa canadese per girarlo in lungo e in largo, la valle dei 5 laghi, una zona ricca di laghi bellissimi, il Patricia Lake, un lago enorme e molto tranquillo e il Pyramid Lake, che ha un isolotto al centro del lago che è possibile raggiungere tramite un ponte. Tutto veramente bellissimo anche perché immerso in un contesto naturalistico da far invidia a qualsiasi altro parco nazionale.

 

Pyramid Lake - racconto canada
Pyramid Lake

Jasper National park – Banff National Park. L’unica strada che collega lo Jasper National Park al Banff National Park è una di quelle che quando la percorri non scorderai mai. Fiumi, montagne, alberi e animali ad ogni angolo, curva, chilometro.  Il tragitto prevedeva alcune fermate dove ammirare il Bow Lake, la Sunwapta Fall e l’Angel Glacier e quest’ultimo mi ha intristito parecchio. Il perché è terribilmente semplice. Questo ghiacciaio doveva essere perenne. Uso il passato non a caso perché ormai più del 80% si è sciolto a causa del riscaldamento globale. Ora infatti di questo ghiacciaio ne è rimasto poco più che un ricordo per quanto è diventato piccolo. Il riscaldamento globale ci affligge da quando l’uomo ha incominciato a produrre gas serra in sovrabbondanza, come il CO2. Ovvero più di quanto il pianeta Terra è in grado di sopportare.

strada Jasper - racconto canada
La strada che collega lo Jasper al Banff National Park

Tra le città principali dei due parchi nazionali, ovvero Jasper e Banff, c’è la piccola cittadina di Louise che ospita il Lake Louise, un lago veramente grande e cristallino pieno di percorsi di trekking e il Moraine Lake, il lago più bello del Canada e uno dei più belli in tutto il mondo. Vedere il Moraine lake però non è cosa semplice. C’è una sola strada che ti porta al parcheggio che ha un numero limitato di posti e bisogna obbligatoriamente arrivarci in macchina. Tutti questi fattori fanno sì che l’ingresso è quasi chiuso (se sei super fortunato si potrebbe liberare un posto proprio nel momento del tuo arrivo) tra le 8 di mattina (dopo l’alba) e prima delle 5 (appena prima del tramonto). Io ci sono andato sia per vedere l’alba, avendo dormito in macchina nei dintorni dell’ingresso, e sia per vedere il tramonto. In entrambi i momenti della giornata lo spettacolo è stato magnifico. Mi sono emozionato come raramente mi è capitato durante questo viaggio, ho provato sensazioni simili a quando sono salito in cima al Machu Picchu, tant’è che mi sono ripromesso di ritornarci in un futuro. Sarei potuto rimanere ore e ore a godermi la magia offerta da questo luogo se non fosse per il freddo che era veramente pungente se non ci si muove. Ma d’altronde mi trovavo in un luogo dove per 9 mesi l’anno la temperatura scende sotto lo 0 e il paesaggio viene ricoperto dalla neve.

Emerald Lake - racconto canada
Emerald Lake

Terminata la mia permanenza a Louise mi sono spostato verso altri luoghi incantati nel Banff National Park tra i quali cito Peyto Lake, un lago a forma di lupo con acque color turchese, l’Emerald Lake, dove appunto le acque sono di color smeraldo (questo appena dopo l’ingresso allo Yoho National Park), la Takakkaw Fall, una cascata poderosa con una caduta d’acqua di circa 200-300 metri.

Durante tutti i giorni spesi nei parchi nazionali dell’Alberta purtroppo c’era una grande quantità di fumo nell’aria che ne pregiudicava la bellezza estetica. Nonostante tutto, i panorami che ho ammirato in quelle giornate fanno di questi due parchi i migliori mai visti finora sulla faccia della Terra.

Peyto Lake - racconto canada
Peyto Lake

Banff National Park – Calgary – Edmonton – Vancouver. La mia tappa successiva è stata Vancouver ma per arrivarci ho passato prima una notte a Calgary a 200km dal Banff National Park, poi una notte ad Edmonton a 300 km da Calgary dove ho riconsegnato l’auto a noleggio e preso un aereo per Vancouver.

Moraine Lake - racconto canada
Moraine Lake

Anche Vancouver come Toronto non ha molte attrazioni turistiche e purtroppo quel che mi è rimasto più impresso di questa città è lo stato di degrado che vive una buona parte dei suoi abitanti. Probabilmente è la città con il numero più alto di senza tetto che io abbia mai visto. Batte anche San Paolo in Brasile. Ciò nonostante nessuno di loro veniva a disturbarti o chiedere qualcosa, ognuno si faceva i fatti propri. Le uniche attrazioni degne di nota per me sono state: il Capilano Suspension Bridge Park, un parco con un ponte di legno lungo 30 metri sospeso in aria, un percorso con piccoli ponti sempre in aria che ti portano da un albero ad un altro, come se fossi uno scoiattolo, un ponte di vetro sospeso nel vuoto e il Science World dove soprattutto i bambini possono imparare la scienza attraverso dei giochi.

 

Dopo 20 giorni la mia esperienza in Canada era giunta al termine. Sono passato dalla bruttezza delle due città più grandi del Canada alla bellezza della sua natura e preferisco ricordarmelo così, più per i suoi colori che per il suo grigiore.

 

To be continued…