Racconto USA - Manhattan Skyline

Citta del Messico – Miami. Se in Messico sono stato accolto quasi a braccia aperte alla frontiera, lo stesso non si può dire per quel che riguarda il mio arrivo negli Stati Uniti. Non conosco la causa della lentezza degli agenti di frontiera e della quantità assurda di domande che mi sono state poste, ma una mezza teoria c’è l’ho. Con il nuovo governo l’immigrazione, anche per soli fini turistici, è vista in malo modo.

Temperature asfissianti anche qui, paragonabili solo al caldo Cancun. Al mio arrivo in ostello a South Beach trovo Alessandro in reception, ragazzo romano che da 20 anni si è trasferito a Miami. Il primo impatto, girovagando per Miami, non è stato uno dei migliori. Ero abituato a ben altro in Messico e, trovarmi di fronte uno scenario completamente diverso, è stato difficoltoso da metabolizzare. Nei 3 giorni di permanenza a Miami ho avuto modo di girarmi la città, che non ha nulla di interessante da vedere, per lo meno per i miei canoni, di andare nelle famose spiagge a South Beach con le sue acque caldissime e di fare una deludente gita alle Everglaves per vedere i coccodrilli dal vivo.

Miami – Universal Studios Orlando. Bus per Orlando (davvero pessimo), notte in un ostello fuori mano e la mattina successiva ero pronto a realizzare un altro dei miei sogni. Da bambino sono stato un grandissimo fan di Harry Potter, mi immergevo nei libri scritti dalla J.K. Rowling e fantasticavo su come potesse essere far parte di quel mondo. In una mattina qualunque ho avuto la fortuna di realizzarlo. In una parola: magico. Gli USA sono probabilmente i migliori costruttori al mondo e sanno rendere le cose davvero perfette. Il mondo di Harry Potter negli Universal Studios di Orlando ne è una rappresentazione. Il castello di Harry Potter, Diagon Alley, Hogsmeade, la stazione di King’s Cross, la Gringotts, il negozio di Olivander, il drago sputafuoco e tanto altro per 5 giorni che rimarranno per sempre con me.

Racconto USA - Hogwarts

Universal Studios Orlando – Washington D.C. Tantissimi amici mi avevano parlato benissimo di Washington D.C. e, anche se inizialmente non era nei miei piani ho deciso di fermarmici qualche giorno. Facendomi due calcoli, sarei addirittura andato a risparmiare con il volo se avessi fatto scalo qui. È stata una grande idea perché Washington è lontana anni luce dall’America che sono arrivato quasi ad odiare in Florida.

Racconto USA - Washington d.c.Qui la gente è tranquilla e disponibile, non c’è nessun grattacielo perché le strutture di Washington ricordano molto quelle del nord d’Europa e inoltre è un luogo con tanta storia alle spalle, anche se piuttosto recente. Nei 3 giorni passati qui ho davvero apprezzato questa città anche grazie al suo sistema di trasporto che è eccezionale: ti permette di andare ovunque tu voglia senza troppi problemi. Le principali attrazioni si trovano tutte concentrate al centro città e si possono ammirare tutte in un giorno, come Capitol Hill, Henry Park e il Lincoln Memorial.

Washington – New York. Dopo i 3 giorni a Washington ho preso un bus per New York. Arrivato al terminal di Mid Manhattan ho subito dovuto fare i conti con i newyorkesi. Un signore di circa 50 anni stava cercando di derubarmi l’abbonamento della metro appena fatto con un giochino di mani che ho riconosciuto subito. Le metro a New York sono numerosissime ma le stazioni e i treni non ti aiutano per niente a capire dove sei e dove devi andare. Dopo qualche ora finalmente ero arrivato nella stanza a South Brooklyn, prenotata con Airbnb. Arrivarci è stata un’impresa. Nei 7 giorni passati a New York ho fatto e visto veramente tante cose. La città offre davvero molto per un turista. Ho potuto ammirare la statua della libertà, il World Trade Center, Central Park, il Manhattan Skyline, il Brooklyn e il Manhattan Bridge e tanto altro ancora. Ho sempre detto che non amo le città e la loro vita frenetica, ma New York fa parte di quel piccolo gruppo di città che va visitato almeno una volta nella vita. Gruppo di cui fanno parte ad esempio: Roma, Parigi, Londra, Rio de Janeiro, Tokyo, ecc… In particolare mi ha veramente colpito il Manhattan Skyline visto da Brooklyn durante il tramonto e nella notte. Uno spettacolo davvero suggestivo.

New York – Niagara Falls. Al termine dei miei giorni permanenza a New York mi sono spostato sempre con un bus verso Niagara Falls. Una piccola cittadina dalla quale si può ammirare il lato americano e il lato canadese delle cascate del Niagara. Durante tutti questi mesi di viaggio ho spesso avuto modo di parlare con alcune persone riguardo proprio le cascate del Niagara confrontandoci su come sarebbero state dopo aver visto quelle di Iguazù. Tutti coloro che le avevano viste entrambe mi hanno detto che non c’è paragone tra le due. Ed infatti era così. Le cascate del Niagara sono state una delusione per me. Sicuramente belle, soprattutto la cascata a forma di ferro di cavallo nel lato canadese, ma non paragonabili a quelle di Iguazù. Manca la natura, mancano gli animali, manca la magia rovinata dal contesto cittadino, insomma manca tutto quello che ha Iguazù.

Niagara Falls – Canada – Oregon. Terminata la visita alle cascate del Niagara mi sono diretto in Canada, salutando temporaneamente l’America, dato che dopo una ventina di giorni sarei andando sulla West Coast americana. Del Canada però ne parlerò nel racconto successivo.

Racconto USA - Bendon

Finora l’America mi aveva un po’ deluso, soprattutto a livello naturalistico. Così sono arrivato a Portland in Oregon, dove la natura è lussureggiante. Ho girato l’Oregon con una macchina in lungo e in largo. Avrò fatto come 2000 km in 3 giorni. Un’enormità. L’Oregon era esattamente come me lo immaginavo. La vita è più rilassata e tranquilla, soprattutto al di fuori delle grandi città. La natura ha un posto d’onore in questo stato, nonostante sia un pochino troppo sfruttata anche qui. Ho visto ad esempio delle grandissime zone disboscate da mettersi a piangere. L’Oregon offre dei panorami molto suggestivi come cascate, riserve naturali e bellissime spiagge.

Finalmente qui ho potuto rivedere un tramonto sul mare, cosa che non mi capitava da tantissimo tempo. La mia permanenza in Oregon mi ha dato modo di conoscere un’altra faccia dell’America, sicuramente più su misura per me.

Racconto USA - Cannon Beach

Oregon – San Francisco. Un volo da Portland mi ha portato a San Francisco in California. Qui ero ansioso di vedere il Golden Gate, ma in realtà ho scoperto che in questa città c’è anche tanto altro. La sensazione che ho avuto qui è stata di leggerezza. La gente è tranquilla e rilassata, il che mi ha sorpreso. Il Golden Gate mi ha impressionato per la sua imponenza. Purtroppo però non sono riuscito a fare delle foto degne di questo nome a causa della foschia. Il famoso Pier 39 è davvero un molo suggestivo, dove inoltre è possibile ammirare le otarie distese su delle palafitte a rilassarsi e prendere il sole. Animali davvero simpatici le otarie. Insomma il primo approccio nella California è stato molto positivo.

Racconto USA - Golden Gate

San Francisco – Las Vegas. Durante questo viaggio i bus sono stati probabilmente il mezzo più utilizzato per spostarmi da una città ad un’altra. Se vogliamo escludere l’aspetto comodità di alcuni viaggi non ho mai avuto problemi a spostarmi con i vari mezzi che ho preso, escluso quando sono andato ad Orlando a Miami, entrambe in Florida, dove ho impiegato 10 ore di viaggio, quando in realtà ne avrei dovute impiegare solo 3. Questo a causa dell’incompetenza della società di trasporto. Ma al peggio non c’è mai fine ed infatti gli USA si dimostrano ancora una volta la peggiore nazione in cui sono stato per quanto riguarda l’efficienza dei trasporti. Il programma per andare a Las Vegas era questo: alle ore 24 bus da San Francisco a Los Angeles per prendere poi una coincidenza per andare a Las Vegas per un totale di circa 12-13 ore. Ebbene non andò proprio così. Il bus a San Francisco arrivò con 1 ora di ritardo e per strada ne perse un’altra. Questo fece si che al mio arrivo a Los Angeles, persi la coincidenza per Las Vegas. Ben 8 ore ad aspettare il bus successivo per Las Vegas che, anch’esso, arrivò al terminal dei bus con un’ora di ritardo. Arrivai quindi a Las Vegas alle 22, con ben 10 ore di ritardo.

La domanda è: sono stato sfortunato? La risposta è NO. La Greyhound ha la fama in America di dare un pessimo servizio. Il problema è che essendo quasi la sola sul mercato è molto difficile viaggiare con altre compagnie. I treni in Italia sono 10 volte più efficienti, il che è tutto dire. La Greyhound credo che sia la peggiore compagnia di trasporti del mondo.

Racconto USA - The Venetian - Las VegasDetto questo Las Vegas è stupefacente, costruzioni perfette, dettagli curati, buoni trasporti. È però totalmente finta, a tratti senza senso, come un film che definiamo un’americanata. C’è la riproduzione di Venezia al The Venetian, la riproduzione del Colosseo e dell’impero romano al Caesar Palace, la riproduzione della torre Eiffel e di Parigi al Paris e tanto altro ancora. Ancora una volta gli americani si dimostrano bravissimi nel costruire, ma con zero inventiva.

Las Vegas – Grand Canyon – Page. Ho affittato una macchina a Las Vegas per avere più libertà di muovermi. Mi dispiace dirlo ma senza una macchina negli USA non puoi fare quasi nulla. Come già detto i trasporti sono inefficienti. Partito da Las Vegas sono arrivato al Grand Canyon dopo 4 ore circa di macchina.

Racconto USA - Horseshoe bend

Il Grand Canyon è un’immensa gola creata dal fiume Colorado nell’America Settentrionale. Avevo aspettative abbastanza alte riguardo questo luogo che mi immaginavo fosse uno dei migliori posti da vedere durante l’intero viaggio ma purtroppo ancora una volta sono rimasto deluso. Il panorama è bellissimo e suggestivo perché hai la possibilità di vedere questa gola che è davvero immensa, ma dopo un po’ di tempo (nel mio caso 10 minuti) ti annoia perché in qualsiasi punto tu vada è tutto troppo simile, senza punti di riferimento davvero interessanti. Mi aspettavo che cambiando posizione e quindi la vista, sarebbe cambiato anche lo scenario, ma invece non è così. L’unica parte del Grand Canyon che merita davvero tanto è l’Horseshoe Bend, la famosa depressione a forma di ferro di cavallo nella cittadina di Page.

Racconto USA - Antelope CanyonA Page poi c’è un’altra meraviglia: l’Antelope Canyon. L’Antelope Canyon si è formato nel corso di milioni di anni a causa dell’erosione dell’arenaria (il nome della roccia di queste zone) da parte dell’acqua e del vento. Al suo interno è possibile ammirare forme e geometrie strabilianti. Le pareti hanno una levigatura unica nel suo genere. È stata probabilmente la migliore attrazione naturalistica di tutto il mio viaggio negli states.

Grand Canyon – Los Angeles. La città degli angeli non mi è sembrata così divina, anzi. Ho affittato un letto nella zona est di Los Angeles, quella più distante da Long Beach o Santa Monica e anche se inizialmente non mi sembrava un gran problema, durante la mia permanenza ho avuto modo di capire di aver commesso un grande errore. Hollywood e Beverly Hills sono i due quartieri più famosi di tutta Los Angeles e probabilmente del mondo. Entrambi hanno veramente poco da vedere, a meno che ad un uno piaccia vedere case faraoniche e costose. La lunga via delle stelle è veramente insensata. Una serie di personaggi più o meno famosi che hanno il proprio nome su di una grande mattonella a forma di stella. Perché siamo seri, di questo si tratta… L‘osservatorio Griffith invece è stato abbastanza interessante. Offre una vista sulla città di Los Angeles che è veramente bella.

Racconto USA - foto ruota panoramica santa monicaSanta Monica e Venice Beach sono il vero cuore di Los Angeles. Vero polo hippy della città. Le persone camminano sul lungomare che collega Santa Monica a Venice, ognuna con il proprio stile. C’è chi va sullo skateboard, chi sul monopattino elettrico, chi con i pattini, chi in bici. Inoltre lungo la spiaggia è possibile vedere ogni tipo di campo sportivo (tranne che di calcio). Tantissimi i venditori ambulanti che vendono oggetti davvero particolari ed ognuno di essi sembra essere sotto l’effetto di tranquillanti per quanto è rilassata (sappiamo tutti che non sono tranquillanti in realtà). La sensazione che si prova qui è californiana al 100% e per questo merita di essere vissuta.

To be continued…